Domus Nucum: a Capranica nasce una nuova visione per la nocciola italiana

Il 12 giugno a Capranica (VT), Ortofrutta Experience ha fatto tappa nel cuore della Tuscia per raccontare una storia che sta appena cominciando. Protagonista è stata Domus Nucum, società consortile di recente costituzione riconosciuta come Organizzazione di Produttori, che riunisce cooperative storiche, aziende agricole consolidate e realtà più giovani accomunate da un unico obiettivo: costruire una filiera della nocciola italiana più forte, più innovativa e più sostenibile.

L’Open Day del 12 giugno è stato il primo incontro ufficiale di Domus Nucum con i produttori e gli attori del territorio. Un appuntamento che non è stato semplicemente una presentazione, ma un momento di dialogo aperto tra chi la nocciola la coltiva ogni giorno, chi ne studia le potenzialità agronomiche e chi guarda al futuro del comparto con senso di responsabilità collettiva.

Un consorzio tra tradizione e apertura

Domus Nucum è nata con le radici profonde nel territorio viterbese — uno dei comprensori a più alta vocazione corilicola d’Italia — ma con lo sguardo allargato a realtà provenienti da diverse regioni italiane. Al suo interno convivono la storicità di Coopernocciole, cooperativa di riferimento del viterbese, e l’energia di aziende agricole che si sono affacciate alla coltivazione del nocciolo solo negli ultimi anni.

È proprio questa combinazione ad aver rappresentato, secondo il Presidente Maurizio Furlan, il valore aggiunto della società consortile: “Combinare la storicità della coltivazione con tanta energia nuova: questo è il valore aggiunto del consorzio.”

Furlan ha individuato tre pilastri su cui Domus Nucum intende costruire il proprio percorso: collaborazione tra realtà diverse, innovazione in campo per rispondere alle nuove sfide climatiche e fitopatologiche, e modernizzazione del settore attraverso digitalizzazione, tracciabilità e sostenibilità. Una sintesi che ha riassunto efficacemente nella sua formula: “Collaborando si cresce, e si cresce tutti assieme in modo migliore.”

Il riconoscimento come Organizzazione di Produttori permette ai soci di accedere ai contributi comunitari europei e di beneficiare di un Piano Operativo Annuale, strumento fondamentale per pianificare investimenti in innovazione e pratiche agricole avanzate, preservando al contempo la libertà di conferimento e vendita del proprio prodotto.

La ricerca entra nei noccioleti

Una delle novità più significative emerse durante l’Open Day ha riguardato la collaborazione con l’Università di Perugia. La Professoressa Daniela Farinelli ha illustrato i risultati preliminari di un progetto di ricerca avviato proprio nei noccioleti di Domus Nucum, focalizzato sull’impiego di biostimolanti per sostenere la Tonda Gentile Romana — varietà regina del territorio viterbese — nelle fasi più critiche del ciclo produttivo.

“Stiamo cercando la combinazione che meglio può sostenere la pianta”, ha spiegato la professoressa Farinelli, descrivendo un protocollo sperimentale che confronta due biostimolanti con una tesi di controllo, con l’obiettivo di ridurre la caduta dei frutti e aumentare la resa. I risultati della prima stagione sono attesi entro la fine del ciclo colturale: un primo responso che, nel migliore dei casi, potrà già indicare la direzione giusta, o aprire nuove ipotesi di lavoro per la stagione successiva.

Un esempio concreto di come Domus Nucum intenda operare: non solo come aggregatore di produttori, ma come promotore attivo di ricerca applicata e trasferimento di conoscenze lungo tutta la filiera.

Un appuntamento che guarda lontano

All’Open Day hanno preso parte anche il Presidente di Coopernocciole Stefano Sbriccoli e il Sindaco di Capranica Pietro Nocchi, a sottolineare il radicamento territoriale dell’iniziativa e il sostegno delle istituzioni locali. L’evento ha goduto inoltre del patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

Domus Nucum è una realtà giovane, ma costruita su basi solide. La tappa di Ortofrutta Experience a Capranica ha offerto l’occasione di scoprirla dall’interno, ascoltare le voci di chi la anima e capire cosa significa, oggi, fare filiera con responsabilità e visione.

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