Il carciofo conquista Tarquinia: storia, gusto e filiera nell’Open Day di C.O.T.

Si è aperta a Tarquinia, in provincia di Viterbo, la prima tappa del 2026 di Ortofrutta Experience, il progetto nazionale promosso da Italia Ortofrutta – Unione Nazionale con il patrocinio del MASAF. Protagonista assoluto della giornata: il carciofo, prodotto simbolo di questo territorio, raccontato in ogni sua sfaccettatura – dalla coltivazione alla storia, dalla lavorazione alla tavola.

Le porte dell’OP si aprono agli studenti

La C.O.T. – Centrale Ortofrutticola di Tarquinia ha accolto gli studenti e i docenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Vincenzo Cardarelli” negli indirizzi Agrario e Turistico, insieme a rappresentanti del Comune di Tarquinia, dell’Università Agraria, delle associazioni di categoria e della stampa locale. Un pubblico eterogeneo che ha risposto con entusiasmo all’invito di scoprire la realtà produttiva dell’OP.

A guidare i presenti lungo il percorso culturale è stata la guida turistica Claudia Moroni, che ha raccontato le radici storiche del carciofo nel territorio di Tarquinia, mostrando come la sua immagine comparisse già nelle rappresentazioni artistiche delle tombe etrusche del Museo Nazionale. Un legame antico tra prodotto e territorio che ha aggiunto profondità e significato all’intera giornata.

Dall’orto al piatto, con la chef blogger Vittoria Tassoni

La giornata ha trovato il suo momento più coinvolgente nelle degustazioni curate dalla chef blogger Vittoria Tassoni, che ha trasformato il carciofo in protagonista gastronomico, accompagnando i partecipanti alla scoperta delle sue proprietà e delle possibilità in cucina. Un ponte concreto tra produzione agricola e cultura culinaria.

Alessandro Serafini: “Una cooperativa radicata nel territorio da oltre 60 anni”

Alessandro Serafini, presidente della C.O.T., ha tracciato la storia di una cooperativa fondata nel 1964 che oggi riunisce 120 soci nell’areale di Tarquinia e Canino. “Queste giornate servono a far capire l’importanza della stagionalità dei prodotti e di come vengono commercializzati”, ha spiegato Serafini, sottolineando l’importanza di un appuntamento che, per la cooperativa, è già alla seconda edizione.

Un viaggio completo: dal campo al museo

Il percorso si è concluso con una visita guidata al Museo Nazionale di Tarquinia e alle tombe etrusche, dove le rappresentazioni del carciofo testimoniano un legame millenario tra questo prodotto e la civiltà che ha abitato queste terre. Un’esperienza che ha dato al carciofo una dimensione non solo agricola, ma anche culturale e identitaria.

L’Open Day di C.O.T. ha alzato il sipario su un 2026 ricco di appuntamenti: 18 tappe ancora da vivere, in sei regioni italiane, per avvicinare sempre più persone al mondo dell’ortofrutta italiana.

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