Ortofrutta Experience 2026: quinta tappa ad AOP Arcadia tra innovazione e coltivazione idroponica

Si è tenuta ieri la quinta tappa di Ortofrutta Experience, il progetto di Italia Ortofrutta dedicato all’apertura delle Organizzazioni di Produttori verso il mondo esterno. Protagonista di questa giornata: AOP Arcadia e l’azienda agricola Fratelli La Pietra, nel cuore della Puglia.

«Siamo qui per aprire il mondo delle organizzazioni produttori al mondo esterno e far conoscere cosa succede all’interno», ha dichiarato Vincenzo Falconi, Direttore di Italia Ortofrutta, tracciando la missione di un progetto che, tappa dopo tappa, sta costruendo un ponte tra chi produce e chi — agronomi, professionisti della ristorazione, operatori digitali, semplici curiosi — vuole capire da dove vengono i prodotti che arrivano in tavola.

Un’azienda che produce il futuro

Guidati da Andrea Badursi, Presidente di Asso Fruit Italia e Italia Ortofrutta, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di visitare una delle strutture più avanzate nel panorama ortofrutticolo italiano. «Il nostro scopo è far conoscere cosa c’è dietro ai prodotti che arrivano sulle tavole di tutti», ha spiegato Badursi. «Questa è un’azienda leader nella produzione di pomodoro con tecnologie sostanzialmente all’avanguardia.»

A raccontare nel dettaglio quella tecnologia è stato Lino La Pietra, uno dei soci dell’azienda: «Facciamo idroponica dal 2000 perché vogliamo essere proiettati nel futuro.» Una scelta nata da una visione precisa e da numeri che parlano chiaro. La coltivazione idroponica — che prevede la crescita delle piante su substrato inerte, alimentate con sali minerali — consente un risparmio idrico di circa l’80% per ogni chilo di pomodoro prodotto, riducendo al tempo stesso il consumo di suolo.

Il valore di aprire le porte

La giornata ha confermato ciò che Ortofrutta Experience si propone ad ogni tappa: che la conoscenza diretta della filiera non è un esercizio accademico, ma uno strumento concreto di valorizzazione. Vedere come nasce un prodotto cambia il modo in cui lo si racconta, lo si vende e lo si sceglie.

La quinta tappa si chiude con la consapevolezza che innovazione e sostenibilità, nell’ortofrutta italiana, non sono obiettivi distanti — sono già realtà.

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